Grappolo d’Oro, la premiazione

“Ricevere questo premio nella giornata di oggi ha per me due significati importanti. Innanzitutto, perché la civiltà del vino si collega all’informazione e allo sport perché hanno radici comuni. Il secondo motivo è che questa sera dovrei essere in redazione, in una sorta di ‘sala parto’ perché la mia squadra sta lavorando alla nascita della nuova edizione del giornale che uscirà domani (oggi per chi legge, ndr) con una grafica rinnovata e in un formato più moderno. È un evento storico: la grafica è l’inchiostro all’interno del quale la gerarchia delle notizie trova il solco della propria rappresentazione. Il quotidiano L’Arena nasce per il forte legame che ha con il proprio territorio ed è un punto di riferimento locale ma allo stesso tempo globale, come un’agorà, in cui la comunità si sente rappresentata”.
Così Massimo Mamoli, direttore del quotidiano L’Arena e vincitore dell’undicesima edizione del premio Grappolo d’Oro Clivus ha omaggiato il vino simbolo delle colline di Monteforte.
Intervistato dalla giornalista Lucia Vesentini, il direttore de L’Arena, ha raccontato la sua esperienza alla guida del quotidiano scaligero, evidenziando i forti cambiamenti avvenuti anche nell’informazione con la rivoluzione digitale
Giornalista e attento conoscitore del territorio veneto
Massimo Mamoli, 55 anni veronese, è direttore del quotidiano L’Arena da metà dicembre 2021. È altresì direttore di Bresciaoggi. Entrambi i quotidiani sono del Gruppo Athesis. Mamoli ha iniziato la sua carriera al Gazzettino e nei settimanali cattolici a Verona e poi a Roma, per poi passare al Giornale di Milano dove ha assunto il ruolo di vicecaposervizio alle Cronache. È stato chiamato come vicecaporedattore e poi caporedattore dal gruppo Rcs edizioni locali del Corriere per l’apertura del Corriere del Veneto a Padova e a Verona. Passato alla sede di via Solferino del Corriere della Sera alle Cronache italiane ha assunto poi l’incarico di vicedirettore delle testate del Nordest del gruppo: Corriere del Veneto, Corriere del Trentino, Corriere dell’Alto Adige e Corriere di Bologna.


Nel corso della serata, condotta dalla giornalista Lucia Vesentini, è stata premiata inoltre la giornalista de L’Arena Paola Dalli Cani “per il notevole impegno che, di anno in anno, ha sempre profuso per illustrare brillantemente e piacevolmente i vari eventi della Montefortiana. E’ stato poi insignito di una menzione d’onore il giornalista Gianni Biasetto de “Il Mattino” “per aver contribuito alla conoscenza delle peculiarità della “46^ Montefortiana”, il giornalista Matteo Mohorovichich di RAI 3 in quanto “Attento conoscitore del territorio, punto di riferimento del giornalismo Rai per il Veneto, ha sempre raccontato nei suoi servizi televisivi le caratteristiche della nostra zona con attenzione e rispetto per luoghi e persone”. Premiati anche Telearena nella persona di Lucio Salgaro e Giuliano Bicego di Telenuovo “per la qualità della regia e per la ricchezza dei contenuti proposti nei servizi televisivi realizzati e trasmessi in occasione della 46° Montefortiana”.
Il Premio Grappolo d’Oro Clivus, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, si conferma senza dubbio uno degli appuntamenti tra i più sentiti nel panorama culturale veronese grazie all’impegno che la storica casa vinicola di Monteforte d’Alpone persegue, fondendo i valori del mondo del vino, della salvaguardia ambientale, della cultura e dello sport, e valorizzandoli in una serata-evento dedicata a queste eccellenze.